I 4 step fondamentali per il benessere in cucina: quali sono?

I 4 step fondamentali per il benessere in cucina: quali sono?

Anno nuovo, propositi nuovi!
Prenderci cura di noi stessi, essere più felici, fare più sport e mangiare meglio. Benissimo!

È un dato di fatto che mangiamo dalle 3 alle 5 volte al giorno e che il cibo è il nostro carburante. E il carburante che mettiamo nella nostra auto deve essere di buona qualità se no rischiamo di rovinare il motore.

Ma quali sono i 4 step fondamentali per il benessere in cucina?
Prima di iniziare è importante:

  1. riordinare il nostro luogo di lavoro, tenerlo pulito e con gli attrezzi in ordine e funzionanti.
  2. Circondarci di materiali naturali che non intossichino noi e chi ci sta intorno è fondamentale per una vita sana e per un mondo più pulito.
  3. Infine scegliere materie prime di ottima qualità che siano “ecologiche”, non solo biologiche, e il più possibile a Km0.

Assomiglia un po’ ai consigli che danno nel manuale del Feng-Shui, eppure è una sacrosanta verità che se lavoriamo, facciamo i compiti e prepariamo il nostro cibo in un ambiente pulito, ordinato e confortevole, risulta tutto più facile.
Lavoreremo in modo più produttivo, i nostri figli avranno meno distrazioni nel fare i compiti, prepareremo il cibo con più amore e mettendoci meno tempo. Insomma staremo bene tutti e su tutti i fronti.

E allora facciamo in modo che non sia solo un buon proposito per il nuovo anno, ma che sia una sana abitudine quotidiana di cui neanche ci accorgiamo più perché diventa la normalità. Una normalità piacevole!

1. Pulire la cucina in modo naturale

Cosa vuol dire pulire la cucina in modo naturale? Si intende senza utilizzare prodotti chimici.

Il messaggio che ci arriva di continuo dalle pubblicità è che, per ottenere un pulito brillante e una disinfezione senza eguali, bisogna avere il super sgrassatore igienizzante con candeggina, cloro, sanificante del vattelappesca e chi più ne ha più ne metta.

La verità è che tutto ciò che usiamo per detergere casa, per lavare i piatti o i vestiti, lascia un residuo sulle superfici e sui tessuti. Con il risultato che mangiamo, respiriamo e assorbiamo attraverso la pelle tutti i componenti chimici che dovrebbero proteggerci dai batteri e da chissà cos’altro.

Quindi, parlando di cucina, se da un lato è molto importante che sia pulita dalla polvere, peli di animale, grasso, etc, dall’altro eccedere con l’uso di detergenti chimici facilita il fatto che li assumiamo involontariamente attraverso il cibo che prepariamo, proprio lì dove pensiamo sia sicuro.

Niente paura! Sostituire i detergenti con prodotti naturali è facilissimo.
I prodotti che ci servono sono pochi e fondamentali : aceto bianco, acido citrico, acqua e olio essenziale di limone o tea tree.

Per le stoviglie

Potete usare un detersivo ecologico, ma se volete provare un “fai da te”, provate a unire 1 litro d’acqua a 100 gr di sapone di Marsiglia naturale, sciogliete il sapone con l’acqua in un pentolino e portate a ebollizione mescolando con una frusta.
Spegnete e, appena si fredda, aggiungete qualche goccia di olio essenziale di limone. Conservate in un contenitore di vetro.

Per pulire le superfici e i fornelli

Potete creare uno spruzzino ad hoc, (usandone uno di vetro da 250 ml che trovate in commercio facilmente sul web), con acqua, acido citrico e olio essenziale di limone e tea tree (2 cucchiai di acido citrico, 5 gocce di olio essenziale di limone, 5 gocce di tea tree e acqua a riempire lo spruzzino).

  • L’acido citrico è un prodotto naturale ottimo come anticalcare,
  • l’olio essenziale di limone sgrassa e deodora
  • e quello di tea tree disinfetta.

Anche l’aceto è ottimo per il calcare e per lucidare l’acciaio, le posate e i bicchieri. Se lo spruzzate puro sulle posate calde e i bicchieri appena usciti dalla lavastoviglie, e li asciugate subito, avrete un effetto super brillante e disinfetterete allo stesso tempo.

Per i pavimenti

Vi consiglio acqua calda con qualche goccia di olio essenziale di limone direttamente nel secchio. E’ un metodo molto efficace. Usavo anche l’aceto nell’acqua calda, ma non mi piaceva l’odore che rimaneva. Aggiungendo un olio essenziale ho risolto il problema. L’O.E. di limone è anche disinfettante, fra le altre cose, quindi usatelo con tranquillità.

2. Tutto quello che ti serve per cucinare comodamente

E ora passiamo in rassegna gli utensili principali che non possono mancare in una cucina che si rispetti, per cucinare comodamente; senza scomodare i grandi elettrodomestici o utensili strabilianti.

  1. Oltre a un set di pentole e padelle di cui vi consiglio almeno due padelle antiaderenti (una grande e una medio piccola) e tre pentole (una per la pasta, una media per sughi e affini e un pentolino); munitevi di una teglia rettangolare e una tonda così coprirete tutte le funzioni.
  2. Indispensabile un attrezzo per cuocere al vapore. Ho detto indispensabile perché se volete mangiare bene, sano e naturale, la cottura al vapore sarà una vostra alleata indiscussa. È un fiore di acciaio bucherellato, munito di piedini, che si adatta a tutte le pentole. Basta metterlo in una pentola, riempire d’acqua a coprire i piedini, ma senza toccare la base del fiore, e portare a ebollizione per creare il vapore. Fate attenzione che il coperchio della pentola sia della misura giusta, se no il vapore si disperde!
  3. Per non rovinare le padelle antiaderenti, almeno due cucchiai di legno e una spatola di silicone non possono mancare. Indispensabile una frusta, un mestolo medio, una schiumarola (è quell’utensile tondo con i buchi e il manico lungo, utilissimo per schiumare i legumi, per recuperare cibo e affini dall’acqua o dall’olio bollente).
  4. È indispensabile un buon frullatore potente tipo Bimby. Io ci faccio quasi tutto e lo trovo utile su vari fronti. Se l’acquisto non vi convince, optate per un frullatore a immersione che abbia come accessorio il cutter : meglio di niente!
  5. Se non avete un forno “regolamentare”, potete ovviare con un forno elettrico di almeno 30 litri di capacità. È comodissimo. Io ci faccio quasi tutto.
  6. Altra cosa indispensabile sono i coltelli. Non risparmiate sui coltelli da cucina. Che siano di buon acciaio e molto bene affilati. Ricordatevi che con i coltelli più affilati ci si taglia di meno!
  7. E parlando di coltelli non possono mancare i taglieri. Ampi e solidi mi raccomando. Anche se il legno è vietato nelle cucine professionali, a casa possiamo sentirci liberi di averne almeno uno in questo materiale.
  8. E per finire, qualche contenitore in vetro con coperchio per conservare i cibi. Potete usare anche dei barattoli riciclati. E ciotole di vetro o di ceramica di varia grandezza.

3. Materiali naturali

Nello stesso modo in cui cerchiamo di evitare i detersivi chimici e intossicanti, anche la scelta dei materiali che utilizziamo quotidianamente è importante per la nostra salute.

Evitare il più possibile l’uso della plastica è fondamentale. I contenitori in plastica, a contatto con il calore, tendono a rilasciare micro-particelle. Non essendo sicuri al 100% che la plastica Bpa-free sia davvero sicura per la nostra salute e per quella del pianeta, opterei per del sanissimo vetro che non contamina i cibi né i nostri bellissimi oceani.

Ci sono dei bellissimi contenitori in vetro con coperchio di bamboo, altri con coperchio di vetro e due clip laterali in acciaio, e trovate tutto on line. Per fortuna potete usare anche dei barattoli riciclati in vetro con coperchio a vite (tipo Bormioli per intenderci).

Riutilizzare è bello, ecologico e fa risparmiare!

Nelle cucine professionali si usano i taglieri in polietilene secondo regolamentazioni dettate dallo Stato. A casa possiamo prediligere materiali naturali come il legno o il bambù. Trovate dei modelli professionali, in questi materiali, on-line. Sono belli e ecologici.

Per le padelle ceramica, vetro, acciaio inox sono i materiali più sicuri. Certo le padelle antiaderenti sono comode, ma fate attenzione a non rigarle e a cuocervi solo a bassa temperatura. Le alternative con rivestimenti vari in commercio non sono affidabili (l’effetto pietra e le padelle in ceramica si sono rivelate delle truffe).

Infine i tessuti. Abbigliamo la tavola con tessuti naturali a tinte naturali.

Tutto ciò che tocca il nostro cibo o la nostra pelle deve essere sicuro. In questo modo eviteremo di ingerire, nostro malgrado, sostanze tossiche. E anche l’ambiente ringrazierà!

4. Materie prime di ottima qualità: Bio e Km0

Bene. La cucina è pronta! Ordinata, pulita in modo naturale, accessoriata con materiali naturali. Ora non ci resta che iniziare a cucinare. Quindi la scelta di materie prime di ottima qualità è essenziale.

La dispensa

La dispensa deve essere rifornita di alimenti base che potrete combinare tra loro.

  • Alimenti secchi: pasta integrale o semi-integrale, farine (grani antichi e/o naturalmente senza glutine), cereali integrali, legumi secchi, spezie, semi oleosi, frutta secca.
  • Alimenti freschi : verdura e frutta di stagione, tofu, tempè e affini.

Tutto biologico e possibilmente a Km 0. Sembra banale, ma bisogna fare attenzione a cosa si compra e dove.

Perché bio è importante

Perché garantisce uno standard accettabile di produzione senza anticrittogamici.
Tempo fa mi è capitato di parlare con un produttore di mele. I fiori del melo, in una normale produzione, vengono irrorati di antiparassitari da subito. È inutile, quindi, lavare la mela o sbucciarla. I veleni sono all’interno, sono cresciuti con il frutto.

Il nostro corpo è in grado di espellere una parte di sostanze nocive che ingeriamo o respiriamo, ma se sono troppe il corpo comincerà ad accumularle con gravi danni per la nostra salute. Ecco perché mangiare bene, respirare aria sana, indossare tessuti naturali è davvero importante. La pelle assorbe!

Cercate di prediligere i piccoli produttori e il Km 0. Sul web si trovano molti siti che si occupano di consegna a domicilio di verdure e prodotti biologici. Cercate i Gruppi di Acquisto Solidali (GAS) che riuniscono i piccoli produttori locali e normalmente organizzano le consegne una volta a settimana.

Se non potete fare a meno del supermercato, cercate i prodotti biologici facendo attenzione a leggere molto bene le etichette per capire la provenienza.

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